Norme condominiali 2014, cosa cambia

Norme condominiali 2014

Quante “beghe” che “spuntano” come funghi nella gestione di un condominio, le norme farriginose di un vecchio codice certamente non aiutano nella risoluzione delle varie problematiche, in questi ultimi anni si è tentato di “tagliare i rami secchi” sulle vecchie norme, e crearne di nuove più attuali, vediamo le nuove norme condominiali 2014.

Questa riforma 2014 è uno dei mutamenti più significativi all’interno di un processo che risulta un insieme di buone pratiche, pratiche che convergono nella sostenibilità ambientale, energetica, economica e sociale. Puntare gli sforzi economici sulle pratiche conservative e migliorative degli edifici già costruiti è sicuramente la soluzione migliore per un’Italia più bella, ecologica e confortevole.

Le norme condominiali, e quindi le “possibili” cause civili, sono gestite dai vari tribunali Italiani di riferimento, vediamo alcuni esempi di fatti realmente accaduti, gestiti dalla corte di Cassazione:

• L’amministratore che affigge l’elenco dei morosi in condominio li diffama Corte di Cassazione sentenza 4364/2013
• Chi subisce un fatto ingiusto puo offendere l’amministratore di condominio Corte di Cassazione sentenza 8336/2013
• Gossip in Condominio, reato di diffamazione per il vicino di casa pettegolo Corte di Cassazione sentenza 8348/2013
• Stalker della porta accanto Nel codice penale l’art. 612-bis, dal titolo “atti persecutori”, che al comma 1 recita: salvo che il fatto costituisca più grave reato, è punito con la reclusione da 6 mesi a 4 anni chiunque, con condotte reiterate, minaccia o molesta taluno.

RIFORMA DELLE NORME CONDOMINIALI 2014, ANIMALI

Le nuove norme prevedono che l’amministratore soddisfi i requisiti di onorabilità, un diploma delle superiori e aver seguito un corso di formazione iniziale e quelli periodici. Può intraprendere questo ruolo se ha già svolto questa funzione per almeno un anno nell’ultimo triennio.

Oggi è possibile (finalmente) modificare la destinazione d’uso delle parti comuni, ci vorrà l”80% dei condomini e dei millesimi, sarà così possibile costruire box nel giardino o installare impianti di cogenerazione nei locali comuni.

Per tutti gli amanti degli animali una buona notizia, NON SARA’ PIU’ POSSIBILE VIETARE LA DETENZIONE DI ANIMALI DOMESTICI, cambia anche la norma per quanto riguarda le deleghe alle assemblee, fino a poco tempo fa poteva essere anche anche orale, dal 18 giugno sarà consentita solo per atto scritto. inoltre, mentre prima il numero di deleghe ammesse non aveva alcun limite, con la nuova legge esse non potranno superare un quinto dei condomini e dei millesimi.

Fino ad ora era necessario almeno un terzo più uno dei condomini per ottenere la maggioranza, mentre con la riforma basterà un sesto più uno. Per costituire l’assemblea prima era necessaria la presenza di almeno due terzi dei condomini. ora ne basteranno la metà. Convocazione assemblea – se prima l’assemblea poteva essere convocata in qualunque forma, ora sarà possibile farlo solo per iscritto o in via telematica. Modifica dei beni comuni – prima le modifiche ai beni comuni potevano essere apportate senza alcuna comunicazione preventiva; dal 18 giugno dovranno essere comunicate dall’amministratore all’assemblea. Il verbale prima riportava soltanto le decisioni prese dall’assemblea, mentre ora dovrà riportare anche il contenuto della riunione.

NORME CONDOMINIALI 2014, MODIFICA DESTINAZIONE Per apportare delle modifiche alle destinazioni d’uso prima bastava il voto di due terzi dei condomini e dei millesimi, mentre ora occorreranno i quattro quinti dei condomini e dei millesimi. Responsabilità dell’usufruttuario – prima l’usufruttuario rispondeva solo delle spese ordinarie, mentre ora risponderà per tutto, in solido con il proprietario. Escussione condomini – Fino ad ora per l’escussione i terzi creditori potevano rifarsi per intero su tutti i singoli condomini, mentre dal 18 giugno dovranno perseguire prima i condomini morosi. I lavori straordinari potevano essere realizzati senza alcun vincolo o prescrizione, mentre con la riforma sarà obbligatoria la costituzione di un fondo per l’importo dei lavori.

Continua domani… QUi e QUI
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